Non c'è il due senza il tre. A volte i proverbi sono fin troppo facili da utilizzare, ma stavolta il tris non è affatto così scontato. Giovanni Visconti si conferma campione d'Italia, mantiene sulle spalle la maglia tricolore, scrollandosi di dosso quella brutta polemica successiva alla tappa di Tirano al Giro d'Italia, dove il giovane Ulissi lo aveva beffato nell'ordine d'arrivo grazie alla retrocessione del palermitano. Una vittoria che riaccende i riflettori su un campione poco estroverso, ma che non appena si tratta di lottare per il campionato nazionale ritrova il sorriso. E che sorriso, visto che il successo giunge al termine di una gara condotta con grande autorità dal primo all'ultimo chilometro, dove il capitano della Farnese Neri ha tenuto testa a gente come Ballan, Santambrogio e Ponzi, che le hanno provate tutte per impedire lo storico tris.
Ma anche in questa occasione, Visconti ha dimostrato di essere imbattibile nella prova che assegna la maglia tricolore, sempre più una seconda pelle per il pupillo di Luca Scinto. Nella sua Sicilia, Visconti ha infatti messo l'ennesimo sigillo in una volata tutt'altro che scontata, mettendosi alle spalle due atleti sulla carta probabilmente più veloci in un arrivo a ranghi ristretti. Chapeau dunque al neo campione italiano, che ora può guardare alla seconda parte di stagione con rinnovato entusiasmo. E perché no... anche con un ritrovato sorriso.
Cristian Torri
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Ordine d'arrivo:
1 Giovanni Visconti (Farnese Neri)
2 Mauro Santambrogio (BMC)
3 Simone Ponzi (Liquigas Cannondale)
4 Giampaolo Caruso (Katusha)
5 Domenico Pozzovivo (Colnago CSF)
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